Instabilità di spalla
Instabilità di spalla: sintomi, cause, recidiva e riabilitazione
L’instabilità di spalla è una condizione in cui l’articolazione perde la sua normale stabilità, causando dolore, sensazione di “spalla che esce” e rischio di lussazioni recidivanti. Colpisce frequentemente giovani e sportivi. In questa guida scoprirai cause, sintomi e trattamento.
Cos’è l’instabilità di spalla?
L’instabilità di spalla è una condizione in cui la testa dell’omero non rimane centrata nella cavità glenoidea, causando una perdita di stabilità dell’articolazione.
Può manifestarsi come sensazione di cedimento, sublussazione o vera e propria lussazione.
Cause dell’instabilità di spalla
Le cause principali sono:
– Lussazione precedente
– Traumi
– Lassità legamentosa
– Movimenti ripetitivi overhead
– Debolezza muscolare
È molto frequente nei giovani sportivi.
Tipi di instabilità
L’instabilità può essere:
– Anteriore (la più frequente)
– Posteriore
– Multidirezionale
Può essere:
– Traumatica
– Atraumatica
Questa distinzione è fondamentale per il trattamento.
Sport più a rischio
Gli sport più coinvolti sono:
– Pallavolo
– Tennis
– Rugby
– Basket
– Sport overhead
Queste attività espongono la spalla a movimenti estremi e ripetuti.
Sintomi
I sintomi principali includono:
– Sensazione di spalla che “esce”
– Dolore nei movimenti
– Paura del movimento
– Riduzione della forza
– Episodi di sublussazione
Spesso i sintomi compaiono durante attività sportive.
Diagnosi e tempi di recupero
La diagnosi si basa su:
– Esame clinico
– Test di instabilità
– Risonanza magnetica
Serve per valutare le strutture coinvolte.
I tempi variano:
– Trattamento conservativo → 6-12 settimane
– Sportivi → 2-4 mesi
– Dopo intervento → 4-6 mesi
Il ritorno allo sport deve essere graduale.
